domenica, 20 luglio 2008
Chi di noi non ama almeno una fiaba in particolare?
Alcuni imperdibili evergreen per grandi e piccini: Le favole di La Fontaine, La piccola fiammiferaia di H. C. Andersen, Il piccolo principe e altre storie di Oscar Wilde, Fiabe italiane di Italo Calvino.
Per non citare le opere di Perrault e dei fratelli Grimm, Lewis Carroll con Alice nel paese delle meraviglie e Carlo Collodi con Pinocchio, oltre alle fiabe russe in generale, a detta di molti le migliori al mondo.
giovedì, 17 luglio 2008
Come ha fatto notare Andrea Camilleri in una sua recente intervista, non è che si debba per forza avere un ombrellone sotto il quale leggere, altrimenti chi va in montagna cosa deve fare? Deve portarsi per forza un ombrellone dietro, altrimenti non vale?
Quindi, anche per i vacanzieri della montagna, ecco alcuni consigli di lettura.
Per chi ama i classici della letteratura e gli animali, i cani in particolare, suggerisco Flush, di Virginia Woolf.
Narra la tenera storia del cocker spaniel appartenuto alla scrittrice inglese Elizabeth Barrett Browning.
Scorrendo le pagine del libro, le pazze corse di Flush senza guinzaglio prendono vita lungo le vie della città medicea contrapponendo così al grigiore e alle imposizioni della Londra vittoriana la libertà e la gioia della soleggiata, magnifica Firenze.
Per restare in tema di classici, le tragicomiche avventure di Marcovaldo, di Italo Calvino, garantiscono di certo il sorriso per tutto il libro, che tratteggia con vivaci pennellate la storia del boom economico in Italia.
Agli amanti di Woody Allen come la sottoscritta, non può sfuggire invece Pura anarchia. Con la bizzarria e l'arguzia che da sempre contraddistinguono questo autore, divertimento e riflessione sono assicurati.
Consiglierei anche la lettura delle storie di Banana Yoshimoto, due tra le altre: Arcobaleno, e Il coperchio del mare. Il primo, regala l'atmosfera unica e sognante che si respira nei viaggi in destinazioni esotiche; il secondo dispensa un senso di refrigerio attraverso le gustose granite preparate dalla protagonista...già, le granite "alla siciliana" e persino il caffé espresso, che sembra quasi di sorbire in una meravigliosa località giapponese, non sono però un inno alla globalizzazione, bensì un appello al ritorno all'autenticità delle piccole cose. È questa la forza della scrittice giapponese: riuscire a trasferire una sensibilità squisitamente orientale nei suoi messaggi "universali", come universale è la sensazione che si prova accostando all'orecchio la conchiglia sulla copertina della versione italiana de Il coperchio del mare, magistralmente curata dal traduttore Giorgio Amitrano.
Buona lettura!
mercoledì, 16 luglio 2008
Segnalo un film molto interessante visto di recente, Freedom Writers, di Richard LaGravanese, 2007, tratto da una storia vera.
Film corale sull'integrazione razziale e le sue difficoltà, sul sistema educativo e le sue falle, sulla storia e i suoi insegnamenti.
Altre pellicole di questo filone "didattico" sono Il seme della violenza, di Richard Brooks, 1955, con una memorabile interpretazione di Sidney Poitiers, e Dangerous Minds, di John M. Smith, del 1995.