Descrivere in pillole un viaggio straordinario è cosa ardua, ma più forte è il desiderio di suggerire alcune tappe a chi si appresta a vivere un'avventura nella terra dei canguri.
Sydney.
Dal centro degli affari a Watsons Bay: come sentirsi parte della giungla d'asfalto e della natura al tempo stesso. I giardini botanici, Hyde Park, i giardini dell'amicizia, l'aria impregnata di un gradevolissimo profumo primaverile e una carezzevole brezza oceanica ....questi i ricordi più vividi della tappa in una metropoli suggestiva che oltre l'Opera House e l'Harbour Bridge offre alla vista dei visitatori architetture altrettanto mirabili come quella del QVC (il Queen Victoria Building).
Terra rossa, luoghi sacri agli aborigeni, tramonti spettacolari e incontri ravvicinati con dingo: questo in estrema sintesi il Red Centre, territorio che conquista e scalda il cuore in particolare grazie alle suggestive gole di Kings Kanyon.
Soggiornando ad Adelaide, cittadina il cui Rundle Mall ricorda in parte una grande via commerciale della scozzese Glasgow e che vanta prati spettacolari (è detta la città verde) - dove coloratissimi pappagalli la fanno da padrone - è vivamente consigliabile dirigersi in auto/pullman a Cape Jervis per traghettare verso un vero paradiso, Kangaroo Island. La strada che conduce a Cape Jervis è in qualche modo preparatoria alle bellezze che si incontrano dopo un rilassante viaggio tra morbide colline, immense distese di vigneti e splendide vallate: una vista superba.
L'isola dei canguri riserva un'accoglienza davvero calorosa con un paesaggio da togliere il fiato. Un tour con una guida del posto è il modo ideale per visitare questa meraviglia che, contrariamente a quanto si potrebbe credere, è immensa (d'altra parte, le distanze in Australia sono stratosferiche). La guida consente infatti l'attraversamento di sentieri battuti da wallabies e canguri e l'avvistamento di sonnacchiosi e teneri koala appollaiati su rami di eucalipto insieme ai loro piccoli. Spostandosi di chilometro in chilometro a bordo della 4 x 4 della guida, si approda a Seal Bay per assistere stupiti alla siesta dei leoni marini che si crogiolano al sole magari allattando i "frugoletti"...una vista senza pari....per proseguire verso i promontori scoscesi dei Remarkable Rocks che tanto ricordano le irlandesi Cliffs of Mohair, con la variante turchese del cielo però, che in Australia ha una luce unica e particolarmente intensa.
Punti di partenza per la Barriera Corallina sono invece Cairns e Palm Cove. La prima, con la sua Esplanade ricca di negozi e locali, si addice di più agli amanti dei "fasti" e dei bagordi cittadini mentre la seconda destinazione, più esclusiva, è raccomandabile a chi è in cerca di riposo o di un luogo in cui praticare open air sport, dal surf al jogging sulle lunghe distese di spiaggia orlate di palme. Green Island, punto di approdo per praticare snorkelling o diving o per l'imbarco su un "glass bottom boat" o un "submarine" nonché su un elicottero per sorvolare il Reef, è molto bella con le sue acque color smeraldo. La sua lussureggiante natura avvolgente sembra introdurre il visitatore nei due principali lidi dell'isola...piccole oasi di pace...
Non si dimentichi la foresta pluviale e il villaggio di Kuranda. La prima è attraversabile in cable way: soste programmate di qualche minuto consentono di percorrerne alcuni tratti lungo sentieri già tracciati per ammirare in particolare le splendide Barron Falls. Dopo la visita del "colorato" villaggio e mercato di Kuranda si riparte a bordo di un suggestivo trenino panoramico (scenic railway) stile Old West per fare ritorno a Cairns.
Non sfugga agli occhi la graziosissima stazioncina del villaggio mirabilmente ricca di verde, il colore della speranza... di ritornarci...!



